Il nostro non è un lavoro che nasce dal nulla: in America Latina in particolare la storia orale ha avuto uno sviluppo importante negli ultimi trent’anni, che corrispondono grosso modo alla fase di transizione e uscita di molti paesi del Cono Sud dalla “lunga notte” delle dittature militari. Gli storici del continente “desaparecido” hanno infatti contribuito in modo decisivo alla costruzione di un nuovo campo di studi denominato historia reciente[1], “storia recente”, concetto che si affianca molto bene a quello di public history ma soprattutto all’area più d’avanguardia (audace, “spericolata” per certi versi) dei contemporaneisti anche qui da noi, in Italia ed Europa.

Mentre in Occidente si proclamava a gran voce la “fine della Storia”, nei contesti sudamericani che affrontavano l’uscita dalla “riconquista coloniale[2] per mano militare durante la Guerra Fredda invece si concepiva la Storia come immediatamente presente e necessaria non solo per comprendere il passato recente, ma anche e soprattutto per guidare le scelte di collettività nazionali traumatizzate da una ferocia senza eguali per scientificità e razionalità di Stato.

Continua a leggere

I nostri diritti nascono dalla vittoria, la legge suprema delle nazioni, dice il governo vincitore.

La guerra del Pacifico, la guerra del salnitro, è finita. Per mare e per terra il Cile ha polverizzato i suoi nemici. Vengono annessi alla carta del Cile gli immensi deserti di Atacama e Tarapacà. Il Perù perde il salnitro e le esauste isole del guano. La Bolivia perde lo sbocco al mare e resta isolata nel cuore dell’America del Sud.

Continua a leggere

In Spagna, negli anni successivi alla fine del franchismo nel 1975, si verificò il cosiddetto “pacto de l’olvido” (patto dell’oblio in italiano). Lasciamolo descrivere dallo storico Aldo Giannuli:

Alcuni parlarono di pacto de l’olvido, in realtà sarebbe più corretto parlare di patto della sordina per tenere il tema lontano dalle dispute politiche, nel timore che questo riaccendesse antichi odi. Infatti i rancori per l’accaduto erano tutt’altro che spenti e la maggior parte degli spagnoli serbava memoria nitida delle offese ricevute dall’altra parte.[1]

Continua a leggere